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Nuovo Conto Termico 3.0 - Le Novità

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Nuovo Conto Termico 3.0 - Le Novità

Nest Service – Climatizzazione, Pompe di Calore e Fotovoltaico a Pesaro e Rimini
Pubblicato da Francesco Belfiore in Incentivi · Venerdì 09 Gen 2026 · Tempo di lettura 3:45
Tags: PompediCaloreDaikinFotovoltaicoContoTermico3.0
Conto Termico 2.0 e Conto Termico 3.0: tutte le differenze, cosa cambia davvero e chi ci guadagna

Negli ultimi anni il Conto Termico è stato uno degli strumenti più concreti e rapidi per incentivare l’efficienza energetica e la sostituzione degli impianti tradizionali.
Con l’arrivo del Conto Termico 3.0, il meccanismo viene potenziato, ampliato e reso più coerente con gli obiettivi europei di elettrificazione e riduzione delle emissioni.
Vediamo in modo chiaro cosa cambia tra Conto Termico 2.0 e 3.0, cosa comprende, come aumentano gli incentivi e cosa significa l’introduzione del fotovoltaico, distinguendo tra Pubbliche Amministrazioni, privati e partite IVA.

Cos’è il Conto Termico (in breve)

Il Conto Termico è un incentivo gestito dal GSE che rimborsa una parte della spesa sostenuta per interventi di:
  • efficienza energetica
  • produzione di energia termica da fonti rinnovabili
Il rimborso avviene tramite bonifico diretto, spesso in tempi molto rapidi (anche pochi mesi).

Conto Termico 2.0: cosa prevedeva

Il Conto Termico 2.0 (DM 16/02/2016) ha rappresentato un grande passo avanti rispetto alla versione precedente.

Interventi incentivati principali
  • Pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, acqua-acqua)
  • Caldaie a biomassa
  • Solare termico
  • Sistemi ibridi
  • Interventi di efficientamento per la Pubblica Amministrazione (isolamenti, sostituzione infissi, building automation)

Caratteristiche chiave
  • Incentivo fino al 65% della spesa
  • Rimborso in 1 o più rate (1 rata sotto i 5.000 €)
  • Nessun credito d’imposta: pagamento diretto
  • Non cumulabile con detrazioni fiscali

Limite principale:
il Conto Termico 2.0 non incentivava il fotovoltaico, nemmeno se abbinato a pompe di calore.



Conto Termico 3.0: cosa cambia davvero

Il Conto Termico 3.0 nasce per adattare il meccanismo:
  • alla transizione energetica reale,
  • alla spinta sull’elettrificazione dei consumi,
  • agli obiettivi europei “case green”.

Le principali novità
🔹 1. Aumento degli incentivi
Per molti interventi, in particolare:
  • pompe di calore ad alta efficienza
  • sostituzione di impianti fossili
  • edifici energivori
l’incentivo può arrivare fino al 65% della spesa ammissibile, soprattutto in presenza di:
  • edifici poco efficienti
  • zone climatiche sfavorevoli
  • interventi ben dimensionati

🔹 2. Introduzione del fotovoltaico (novità chiave)
Il vero salto di qualità del Conto Termico 3.0 è l’apertura al fotovoltaico, se associato a pompe di calore.
Il fotovoltaico non è incentivato da solo, ma:
  • rientra nel contributo quando è funzionale all’impianto termico
  • rafforza il concetto di impianto completamente elettrico
  • migliora l’autoconsumo e la sostenibilità dell’intervento
Questo rende il Conto Termico 3.0 uno strumento molto più completo rispetto al 2.0.

🔹 3. Maggiore attenzione a comfort e consumi reali
Il 3.0 premia maggiormente:
  • impianti correttamente progettati
  • miglioramenti reali di comfort invernale ed estivo
  • riduzione effettiva dei consumi energetici
Non è più solo “sostituzione macchina”, ma riqualificazione energetica intelligente.

Differenze per tipologia di beneficiario

Pubbliche Amministrazioni
Sono i soggetti più favoriti dal Conto Termico, sia nel 2.0 che nel 3.0.
Vantaggi principali nel 3.0
  • Incentivi molto elevati (fino all’80–100% in alcuni casi)
  • Accesso semplificato
  • Possibilità di interventi complessi (involucro + impianti)
  • Fotovoltaico integrabile nel progetto complessivo
Per scuole, palestre, municipi e strutture pubbliche il Conto Termico 3.0 è spesso lo strumento più efficace in assoluto.

Privati
Per i privati il Conto Termico 3.0 diventa un’alternativa concreta alle detrazioni fiscali.
Perché conviene
  • Rimborso rapido (non in 10 anni)
  • Incentivo più alto rispetto al 2.0
  • Possibilità di impianti full electric (PDC + FV)
  • Nessun rischio legato alla capienza fiscale
Ideale per chi vuole:
  • eliminare gas o gasolio
  • investire senza attendere anni
  • avere certezza dei tempi di rientro

Partite IVA e aziende
Per le aziende il Conto Termico 3.0 è uno strumento strategico, spesso sottovalutato.
Vantaggi
  • Incentivi importanti su pompe di calore e sistemi centralizzati
  • Miglior comfort per dipendenti e clienti
  • Migliore immagine ambientale
  • Possibilità di integrazione con fotovoltaico
In molti casi il Conto Termico è più vantaggioso delle detrazioni, soprattutto per capannoni, alberghi, palestre, strutture produttive.

Per privati, aziende e Pubbliche Amministrazioni rappresenta oggi una delle migliori opportunità per riqualificare gli impianti in modo serio, rapido e sostenibile.



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